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Diario di bordo > La X2
"X2 sulla Lunga Rotta" per un amico con un amico…
....una veleggiata per un marinaio che non c’è più.
Un venerdì 1° giugno di pioggia torrenziale con un vento forte da nord hanno impedito a molti di esserci, ma alcuni sono ugualmente riusciti a non mancare a questo appuntamento.. A Loro soprattutto và l’onore più grande.
In particolare, Costanza 2, First lady, Oplà, Sette Nodi e Delfino Blu che hanno sfidato il maltempo fino al porto di Monvalle dove sono arrivati, alcuni anche di notte, bagnati e infreddoliti.
Mi sembra oltre tutto doveroso menzionare e ringraziare due giovani timonieri del Lago Maggiore:
Gianluca Albonico, anni 14 al timone del Bax , 3° assoluto
Tyler Nizzetto, anni 10 al timone del J24 Oplà, 5°assoluto
A loro va tutta la nostra ammirazione ed i nostri ringraziamenti per essere stati presenti alla veleggiata, nonostante le avversità del tempo il giorno prima. Il Lago ha bisogno di velisti come voi.
Complimenti.
La cronaca
Dopo quasi 24 ore di pioggia, un cielo azzurro con brezza da nord dava i primi segnali di una giornata che nessuno dei partecipanti alla veleggiata “X2 Trofeo Marco Lorenzonetto” potrà mai dimenticare.
Sono le 8.00 di mattina quando viene dato il segnale di partenza. L’aria dopo la pioggia è tersa, le nuvole intorno al lago sembrano delicatamente adagiate sulle cime degli alberi, i colori sono bellissimi. Tutto sembra nuovo.
Le barche in quel silenzio surreale iniziano a scivolare sull’acqua …bolina verso nord rotta Castelli di Cannero.
L’ Este 24 Catundra guida il gruppo. Davanti a Laveno i primi segnali di calo del vento e il lago si presenta già a chiazze ed è su queste chiazze che Tarkwa continua a navigare, non si ferma mai fino a diventare un punto all’orizzonte. Sembra che il vento sia con lui, arriva per primo a Castelli di Cannero ed inizia la discesa di bolina.
L’inverna si gonfia e soffia forte fino al punto che le sue vele sono troppo grandi per navigare agevolmente. Tarkwa effettua il primo cambio a prua, intanto, a parte Catundra, dietro di lui c’è il vuoto.
La tattica si rivela perfetta e i bordi sono quelli giusti. Il primo verso Valtravaglia, il secondo verso la Ghiffa, il terzo verso Laveno, ma non troppo per evitare la zona rafficata sotto la montagna, il quarto verso San Giovanni alla ricerca di quel buono che “tira su”. Poi la prua verso Santa Caterina.
Il vento cala, non bisogna perdere d’occhio Catundra che è sceso sulla sponda Lombarda e stringe di più guadagnando moltissimo, le virate si susseguono e Tarkwa si difende. Ma più il vento cala e più l’ Este 24 guadagna.
Lo sguardo va verso l’arrivo al molo di Sasso Moro che sembra vicino. Ma anche Catundra è vicina. Si bordeggia sotto costa poi un bordo lungo a centro lago. L’ultima virata ma il Tarkwa sembra non stringe abbastanza per doppiare il molo.
Carrello tutto sopra vento, randa cazzata al massimo, il boma va a centro barca, lo scafo s’inclina, la prua sale e stringendo il vento Tarkwa prende velocità doppiando sasso Moro tagliando la linea d’arrivo alle 16.52…..
..…LA X2 E’ VINTA !!!
Lasca la randa, dammi un 5… non basta…abbracciami…quanto sei stato grande…sei stato grande anche tu…
Cadono le prime gocce d’acqua…o sono lacrime…non so. Un altro abbraccio… altre gocce…
Ammaina il genoa e ammaina la randa…issiamo il gran pavese e andiamo in porto…
Alla radio arriva la voce del prodiere di Catundra, che nel frattempo ha tagliato il traguardo e gli altri arrivi si susseguono. Ormeggiamo e arriva anche Geronimo, scendono dalla barca e vengono verso il Tarkwa, Fabrizio mi dice…
Mi dispiace…avrei voluto arrivare più vicino a te, ma un buco di vento mi ha bloccato per quasi 50 minuti…poi di bolina ho provato a scendere il più veloce possibile ma eri troppo avanti…
E’ stravolto, ci abbracciamo…arrivano anche Pier e Paolino…e in un attimo ci ritroviamo in un unico abbraccio…sensazione strana…ed è in quel momento magico che ci sembra di essere più di quattro in quell’abbraccio…
Ezio